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CONTRIBUZIONE INDEBITAMENTE VERSATA ALLA GESTIONE SEPARATA INPS - lunedì 12 marzo 2018

Le contribuzioni versate alla gestione separata INPS ma dovute alle Casse Professionali privatizzate possono essere trasferite direttamente a quest’ultime su istanza dell’interessato o dell’ente previdenziale. Lo precisa l’INPS con la nuova circolare 45/2018.

 

PAGAMENTI TRAMITE MODELLO F24 - TEMPI DI LAVORAZIONE - venerdì 2 febbraio 2018

Si rappresenta che i pagamenti tramite modello F24 sono elaborati e forniti dall'Agenzia delle Entrate solamente a partire dal giorno 5 del mese successivo al versamento (i pagamenti effettuati negli ultimi giorni del mese, invece, slittano al giorno 5 del secondo mese successivo al pagamento - es. pagamento 28 febbraio, comunicazione dall'Agenzia il 5 aprile). A questi dovranno essere aggiunti i giorni di lavorazione interna da parte degli Uffici per la corretta imputazione dei versamenti. Pertanto, il tempo intercorrente tra il pagamento e la visualizzazione dell'importo in estratto conto può richiedere anche più di un mese di lavorazione.

 
PROROGA SCADENZA SALDO 2016 AL 22.12.2017 - venerdì 17 novembre 2017

Per venire incontro alle richieste degli iscritti, si comunica che la scadenza del versamento del contributo dovuto a saldo per l'anno 2016 è stata prorogata al 22 dicembre 2017.  

MODELLO UNI/2017 - DICHIARAZIONE TELEMATICA - giovedì 20 luglio 2017

È attiva la funzione per comunicare telematicamente i dati reddituali relativi all’anno 2016 ed i presunti del 2017, accedendo al menù Dati reddituali, sezioni Modello UNI e Reddito Presunto del Cassetto Previdenziale. In caso di errore, è possibile rettificare il dato trasmesso presentando una nuova dichiarazione in via telematica.

 
ATTESTAZIONE VERSAMENTI - ANNO 2016 - venerdì 12 maggio 2017

L’Attestazione dei Versamenti 2016 è disponibile nella sezione “Certificazioni - Attestazione Versamento - 2016” dell’Area Riservata.
L'Attestazione è il riepilogo di tutti i pagamenti corrisposti da gennaio a dicembre 2016 distinti a loro volta per tipologia di contributo coperto.
 

ACCONTI 2017-NOVITA' F24 - venerdì 24 febbraio 2017

A decorrere da quest’anno, l’Ente ha introdotto il Modello F24 pre-compilato come nuovo canale di pagamento dei contributi previdenziali, che sostituisce il bollettino MAV. Per ciascun iscritto, all’interno dell’Area Riservata, è stato elaborato un piano di versamenti che si riferisce alla contribuzione minima per l’anno 2017 ed all’anticipo del saldo 2016 calcolato sulla base dei redditi presunti dichiarati per l’anno antecedente o, in mancanza, sull’ultimo dato reddituale comunicato, opportunamente rivalutato.

 
ESTRATTO CONTO 2016 - mercoledì 7 dicembre 2016

Si informano gli Assicurati che è disponibile nell'Area Riservata agli iscritti l'estratto conto previdenziale 2016. Il documento, insieme alla "diffida di pagamento" in presenza di inadempimenti contributivi, può essere consultato accedendo al Cassetto previdenziale. Per accedere al Cassetto occorre digitare il proprio codice fiscale e le credenziali presenti sulla Grid Card ENPAPI. Si ricorda che il deposito nel Cassetto equivale ad ogni effetto alla formale notifica dei documenti in esso contenuti, così come indicato nell'informativa sul "Cassetto previdenziale ENPAPI".

 
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Infermiere di famiglia, dalla Toscana un modello d'avanguardia 

venerdì 15 giugno 2018
Articolo tratto da Nurse24

La Regione Toscana, con la delibera 597 del 4/6/2018 (tra gli allegati), ha fatto proprio il modello dell'infermiere di famiglia e di comunità. Un’idea nata dalla consapevolezza di dover sviluppare nuovi modelli organizzativi territoriali che rispondano sempre più alla gestione della cronicità e al sostegno all’autocura emersa da una riflessione all’interno del Dipartimento Infermieristico ed Ostetrico AUSL Toscana Centro, che dopo aver messo a punto una revisione internazionale sui più moderni ed efficaci modelli organizzativi territoriali inerenti l’infermieristica, tramite uno specifico gruppo di lavoro, ne ha successivamente definito le basi fondamentali che costituiscono l’ossatura portante dell’intero progetto.

Il Progetto Infermiere di famiglia e di Comunità dell’Ausl Toscana Centro

Fin dalla prima fase – spiegano dall’Ausl Toscana Centro - sono stati coinvolti anche altri dipartimenti interessati ai percorsi di assistenza territoriale. In seguito il progetto è stato condiviso e definito nella sua stesura finale con il contributo decisivo del Dipartimento Infermieristico ed Ostetrico AUSL Toscana Sud Est (Dr. Lorenzo Baragatti) e del Dipartimento Infermieristico ed Ostetrico AUSL Toscana Nord Ovest (Dr.ssa Chiara Pini), che stavano già a loro volta approfondendo il tema.

Infine il progetto è stato illustrato agli Opi della Toscana che ne hanno apprezzato anche il contenuto politico contribuendo ad accompagnarlo nel suo iter di approvazione.

Il Direttore del Dipartimento Assistenza Infermieristica e Ostetrica dell’Azienda USL Toscana Centro, Dr. Paolo Zoppi, parla di un «cambiamento di cultura», di un processo graduale, ma i cui risultati «come le evidenze ci dimostrano, saranno di elevato valore, il cittadino potrà in futuro beneficiare degli effetti di quello che a livello internazionale è considerato un modello all'avanguardia».

La nascita del progetto Infermiere di Famiglia

Nel 2009 in Toscana – spiega Zoppi - fu attivato un progetto di riorganizzazione del sistema di Cure Primarie denominato “Sanità di Iniziativa”, che ha come punto di forza gli elementi costitutivi dell’Expanded Chronic Care Model, il quale, in parte, rappresentava un’anticipazione del ruolo dell’Infermiere di Famiglia all’interno del team assistenziale per la gestione delle cronicità.

Successivamente, il Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale 2012-2015, ha previsto espressamente la necessità di sperimentare proposte progettuali innovative per lo sviluppo di specifici percorsi assistenziali, anche attraverso la diffusione di esperienze come l’infermiere di famiglia o di comunità come ad evidenziare che, dal punto di vista professionale, per la riorganizzazione delle cure primarie era fondamentale consolidare alcune linee di sviluppo ed innovare il modello assistenziale infermieristico territoriale.

Il progetto ha dei contenuti fondamentali per il cittadino e persegue un obiettivo di evoluzione e di sviluppo rispetto ad alcune funzioni professionali già in atto, attraverso una presa in carico globale, da parte dell’infermiere territoriale, della salute della collettività, sviluppando un modello e percorsi che sostengano una forte integrazione con gli altri professionisti territoriali

L’infermiere dunque – continua Zoppi - diviene il riferimento per una popolazione geograficamente definita e conosciuta e sarà, in sinergia con il medico curante, la figura sanitaria qualificata che si occuperà dell’intero gruppo familiare, spaziando dagli stili di vita, alle cure di fine vita, avvalendosi quando necessario di colleghi esperti in ambiti specifici; ma anche il facilitatore delle risposte sanitarie, per il singolo, la famiglia e la collettività a cui si riferisce.

L’ambito domiciliare diventa il contesto preferenziale in cui perseguire gli obiettivi di salute dei singoli e delle famiglie. Uno dei target consiste nell'avvicinare sempre più la risposta sanitaria al domicilio del cittadino, sul territorio, ovvero dove nasce il bisogno.

Come opererà l’infermiere di famiglia e di comunità

L’Infermiere di Famiglia – sottolinea Zoppi - opererà a stretto contatto col Medico di Medicina Generale, individuando i bisogni dell’assistito e pianificando la risposta assistenziale, tenendo conto della situazione socio-familiare e ambientale in cui vive.

La risposta ai bisogni, con quest’approccio, sarà personalizzata, lo stato di salute monitorato ed il self management promosso.

L’approccio multidimensionale e la gestione proattiva dei soggetti con patologia cronica sono alla base della personalizzazione del percorso di cura e rappresentano degli elementi innovativi; al contempo, l’operato dell’infermiere di famiglia e di comunità sarà contraddistinto e accompagnato da alcuni elementi organizzativi fondamentali per lo sviluppo del modello stesso (milestones).

I punti chiave del progetto

Le milestones del modello organizzativo sono:

Estensività e prossimità

L’estensività richiama il concetto di comprensione, ovvero: comprendere bisogni diversi per organizzare risposte diversificate e operare in diversi setting assistenziali. L’estensività necessita di un’ampia area di competenze trasversali e, in rete con colleghi esperti per settori, consente l’identificazione delle fragilità, la stratificazione del rischio di malattia e la personalizzazione del caring.

Territorialità

L’ambito di riferimento territoriale dell’infermiere di famiglia è importante elemento a supporto dell’organizzazione e prevede, nello specifico, l’affidamento all'infermiere di Famiglia e di Comunità di gruppi di popolazione identificati e geograficamente delimitati. La conoscenza del territorio di riferimento e dei suoi abitanti è elemento fondamentale per l’espressione del modello.

Accessibilità ed equità

L’infermiere di famiglia è in grado di orientare e facilitare l’accesso appropriato e tempestivo dell’utente ai vari servizi presenti in uno specifico territorio di riferimento. In tal modo permette a tutti gli utenti, e in particolare a quelli con difficoltà socio-economico-culturali, di accedere facilmente ai servizi socio-sanitari territoriali, contribuendo così all’equità del sistema di cure.

Proattività, intercettazione del bisogno

La conoscenza della rete di servizi socio-sanitari, della comunità e del profilo di salute del territorio di riferimento permetterà all'infermiere di Famiglia e di Comunità di intervenire con azioni di promozione della salute, monitoraggio degli assistiti assegnati, presa in carico tempestiva, follow up.Ogni Infermiere di Famiglia e di Comunità nel territorio e nella popolazione di riferimento agisce, interagendo con le altre figure professionali, come risorsa di salute, fornendo consigli sugli stili di vita e sui fattori comportamentali a rischio e rappresenta un promotore della salute nella comunità; svolge una importante funzione di collegamento tra individui, famiglie, volontari, professionisti sanitari e sociali e altri attori o punti della rete socio-sanitaria che sia necessario coinvolgere nel lavoro in team.

L’avvio del progetto

In forma sperimentale – conclude il Direttore del Dipartimento Assistenza Infermieristica e Ostetrica dell’Azienda USL Toscana Centro - vedranno l’avvio del progetto cinque AFT territoriali della AUSL TC, attraverso la formazione ed i primi passi organizzativi (studio delle risorse, definizione degli strumenti, discussione dei casi con bisogno socio-sanitario complesso, definizione delle aree geografiche e caratteristiche della popolazione, ed altro).Gli interventi saranno molti, il cambiamento di cultura è un processo graduale ma i risultati, come le evidenze ci dimostrano, saranno di elevato valore, il cittadino potrà in futuro beneficiare degli effetti di quello che a livello internazionale è considerato un modello all'avanguardia.

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ENPAPI: AVANZO 3,7 MILIONI E 637 MILIONI PATRIMONIO NEL 2017. SCHIAVON: VIA LIBERA A RIVALUTAZIONE 1,5% MONTANTI ISCRITTI 

venerdì 20 aprile 2018
Comunicato Stampa ENPAPI

Avanzo gestionale pari a 3 milioni 719.436 euro (costituito da un risultato amministrativo/gestionale di 1 milione 678.451 e da un’eccedenza dei proventi finanziari, rispetto alla capitalizzazione dei montanti contributivi, di 2 milioni 40.985 euro) nel 2017 per l’ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza della Professione Infermieristica), il cui Consiglio di Indirizzo Generale (CIG) ha approvato oggi il Bilancio Consuntivo per il 2017. Il patrimonio complessivo ammonta ad oltre 637 milioni di euro: la componente immobiliare è investita completamente tramite fondi chiusi, e rappresenta il 51,35% del portafoglio, quella mobiliare è altresì investita in maniera predominante tramite strumenti mobiliari alternativi per una percentuale pari al 31,76%. All’inizio del mese di aprile, inoltre, i Ministeri vigilanti del Lavoro e dell’Economia e Finanze hanno approvato la delibera votata dal CIG dell’Ente nel 2017, relativa al tasso di rivalutazione dei montanti degli iscritti: la misura della rivalutazione complessivamente riconosciuta per l’anno 2016 risulta essere pari all’1,50% (0.4684% di legge e 1.0316% di maggiore rivalutazione). Il numero degli infermieri associati alla Gestione Principale, alla fine del 2017, era pari a 73.569 unità e risulta essere in costante crescita; in considerazione della situazione di crisi economica del Paese e delle conseguenti difficoltà nell’esercizio della libera professione, l’ENPAPI ha previsto numerose agevolazioni, tra cui la riduzione del 50% della contribuzione minima per iscritti che siano inattivi per almeno 6 mesi continuativi nell’anno solare, per gli associati fino al 30° anno di età, per i primi 4 anni di possesso della Partita IVA. «Le cifre del Bilancio mostrano la validità dell’azione compiuta nel terzo anno del nuovo mandato quadriennale, avviatosi il 13 marzo 2015 e contraddistinto da una serie di importanti provvedimenti, tra cui il via libera alla rivalutazione all’1,5% dei montanti degli iscritti, superiore a quella prevista dalla legge n. 335/1995 pari allo 0,4684%.ha dichiarato il Presidente dell’ENPAPI, Mario Schiavon iniziativa di grande valore per permettere agli associati di accantonare somme maggiori, in vista della futura pensione».

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LA RIVALUTAZIONE DEI MONTANTI CONTRIBUTIVI E LE ALTRE INIZIATIVE A FAVORE DEGLI ISCRITTI

venerdì 20 aprile 2018
di Mario Schiavon

Buona notizia per gli infermieri liberi professionisti iscritti all’ENPAPI: grazie all’approvazione, il 5 aprile scorso, di una delibera proposta ai Ministeri vigilanti del Lavoro e dell’Economia dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente, ci sarà la rivalutazione complessiva dei montanti contributivi per l’anno 2016 nella misura del 1,50% e, quindi, superiore a quella prevista dalla legge vigente (dello 0,4684%). Una misura importante, dunque, che ha l’obiettivo di rendere più ricche le future pensioni dei professionisti e che rappresenta il coronamento dell’impegno dell’Ente per dar valore aggiunto alle prestazioni che gli infermieri percepiranno, messe a dura prova, insieme ai loro guadagni, dalla crisi economica che non accenna a finire. Ma si tratta soltanto di una delle ultime iniziative adottate per sostenere gli associati nell’intera vita professionale, così come al termine dell’attività lavorativa, programmi che confermano la validità dell’azione compiuta nel terzo anno del nuovo mandato quadriennale del Consiglio di Amministrazione dell’Ente, avviatosi il 13 marzo 2015: nel Bilancio Consuntivo per il 2017, appena approvato dal Consiglio di Indirizzo Generale, infatti, si evidenzia la costante crescita del numero di professionisti assicurati alla Gestione Principale, giunti a 73.569, così come in salita sono pure coloro che figurano negli elenchi della Gestione Separata istituita 5 anni fa che, al 31 dicembre scorso, contava 16.631 infermieri che esercitano la professione come collaboratori coordinati e continuativi.
Con l’intento, poi, di tutelare nella maniera più efficace possibile gli iscritti negli eventuali periodi di difficoltà lavorativa, soprattutto nelle fasi di avvio della professione, l’Ente ha deciso la riduzione del 50% della contribuzione minima per gli inattivi per almeno 6 mesi continuativi all’anno, ma anche per gli iscritti fino al 30° anno di età, e per chi abbia aperto la Partita IVA da meno di 4 anni; inoltre, per venire incontro alle esigenze degli infermieri che hanno problemi nell’assolvimento degli obblighi previdenziali, sempre a causa della crisi economica e delle minori opportunità che vengono oggi offerte dal mercato, è stato reso più facile rateizzare gli importi dovuti.
Nel Bilancio Consuntivo per il 2017 dell’ENPAPI sono inserite tutte le azioni di supporto assistenziale messe in campo: il panorama è molto vasto, perché si va dalla concessione di contributi per l’avvio dell’attività libero-professionale al sussidio per stato di bisogno (dedicato agli assicurati in «particolari situazioni di disagio economico»), fino ai finanziamenti per pagare le rette di asili nido e per l’acquisto dei libri di testo dei figli. Sotto il profilo sanitario, oltre all’indennità di malattia, numerosi sono gli interventi previsti per aiutare gli infermieri nelle cure, e in caso avessero bisogno di «protesi terapeutiche ortopediche, dentarie, oculistiche ed acustiche».
«La nostra priorità rimane il raggiungimento dell’adeguatezza delle prestazioni pensionistiche che gli infermieri andranno a percepire e, come sottolineato, la rivalutazione dell’1,50% dei loro montanti contributivi contribuirà a conseguire il traguardo. Dall’altro lato è fondamentale proteggere gli iscritti, assicurando loro tutte le azioni di sostegno sociale e professionale per facilitarne l’attività lavorativa.

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NUOVA AREA RISERVATA: IL "CASSETTO PREVIDENZIALE" Riduci

 

E' ATTIVA LA NUOVA AREA RISERVATA PER GLI ISCRITTI 

DENOMINATA "CASSETTO PREVIDENZIALE"

 

PER ACCEDERE CLICCA QUI

Per l'accesso è necessario inserire il proprio Codice Fiscale ed i codici  richiesti contenuti sul retro della CARD SERVIZI ENPAPI

 

Istruzioni per l'utilizzo

Si ricorda che, qualora non fosse pervenuta presso il proprio domicilio, è possibile richiedere la CARD SERVIZI ENPAPI in formato elettronico attraverso il seguente modulo:

Domanda per la richiesta di invio in formato elettronico della CARD SERVIZI ENPAPI

Questo sistema sostituisce ogni altra forma di comunicazione cartacea ed attua i principi stabiliti nel nuovo Statuto, che dispone che dal 2014 l’Ente adotti modalità informatizzate esclusive e generalizzate ai fini della comunicazione e delle relazioni istituzionali con i Professionisti assicurati.

Auspico che tale iniziativa trovi il favore ed il consenso della platea degli Assicurati in quanto il risparmio economico che deriverà dal nuovo sistema potrà essere utilizzato per promuovere ulteriori interventi in favore degli Iscritti.

Il Presidente MARIO SCHIAVON

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